Preoccupazioni per la proliferazione
Il mancato disarmo da parte delle nazioni dotate di armi nucleari ha aumentato il rischio che altri paesi, o persino attori non statali, possano un giorno acquisire tali armi. Progredire nel disarmo è essenziale per prevenirne la diffusione.
Sebbene esistano importanti misure per contrastare la proliferazione, la loro efficacia non può essere garantita. Qualsiasi nazione in grado di arricchire l’uranio o di riprocessare combustibile nucleare esaurito per produrre plutonio potrebbe, in teoria, sviluppare un’arma nucleare nel giro di pochi mesi.
Sudafrica, Israele, India, Pakistan e Corea del Nord hanno tutti acquisito armi nucleari utilizzando impianti e materiali formalmente destinati a “scopi pacifici”, evidenziando i rischi di proliferazione insiti nei programmi di energia nucleare.
Basterebbero pochi chilogrammi di uranio altamente arricchito o di plutonio separato per produrre una bomba nucleare. Oggi esistono scorte globali di centinaia di tonnellate di questi materiali, e la loro produzione continua. Perché il disarmo abbia successo, questo problema deve essere affrontato.