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Nazioni complici

Sebbene solo nove nazioni possiedano armi nucleari, più di altre 30 ne sostengono il mantenimento e il possibile utilizzo, anche rivendicando la protezione offerta dal cosiddetto “ombrello nucleare” di un alleato. 

Tutti i membri dell’Organizzazione del Trattato dell’Atlantico del Nord (NATO), per esempio, hanno pubblicamente sostenuto le armi nucleari. Diversi di essi ospitano perfino bombe nucleari statunitensi sui propri territori – tra cui Belgio, Germania, Italia, Paesi Bassi e Turchia – e forniscono gli aerei e il personale necessari per sganciarle. La Bielorussia ha un accordo analogo con la Russia.

Alcune nazioni condividono informazioni di intelligence al fine di definire degli obiettivi per armi nucleari oppure consentono a navi armate nuclearmente di transitare nelle proprie acque e attraccare nei propri porti, o ad aeromobili con armamento nucleare di entrare nel proprio spazio aereo e rifornirsi nei propri aeroporti.

Tutti questi atti di complicità perpetuano i pericoli nucleari e indeboliscono gli sforzi di disarmo.

Manifestanti in Germania bloccano una base militare dove sono stazionate bombe nucleari statunitensi. Crediti: Ralf Schlesener