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Maggiore vulnerabilità dei bambini

I neonati e i bambini sono particolarmente vulnerabili agli effetti delle armi nucleari.

Hanno maggiore probabilità rispetto agli adulti di morire per ustioni (poiché la loro pelle è più sottile e delicata), per le lesioni causate dall’onda d’urto (data la relativa fragilità dei loro corpi) e per la sindrome acuta da radiazioni (poiché possiedono un numero maggiore di cellule in rapida crescita e divisione).

Sono inoltre meno in grado di liberarsi da edifici crollati e in fiamme o di adottare altre misure nelle fasi successive all’esplosione per aumentare le loro probabilità di sopravvivenza.

Un bambino riceve cure per ustioni dopo il bombardamento nucleare statunitense di Nagasaki nel 1945. Crediti: Yasuo Tomishige